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CHERSEVANI:OPPORSI ALLA VIOLENZA IN QUALSIASI FORMA

Il cammino delle Leggi contro la violenza sulle donne e sui soggetti fragili è molto lento: sono passati due anni dalla sottoscrizione della Convenzione di Istanbul (2011) alla ratifica da parte dell’Italia (2013); sono trascorsi ancora tre anni e mezzo e il piano d’azione voluto dal Governo sta trovando applicazione. Anche nell’ultima Legge di Bilancio è stato previsto un fondo annuale per le vittime di violenza. Molti passi sono già stati fatti ma il percorso è ancora lungo”. Leggi 

CENSIS: COSÌ È CAMBIATO Il RAPPORTO TRA ITALIANI E SALUTE

Il 2 dicembre alle ore 10 a Roma, nella sede del CNEL, sarà presentato il Rapporto CENSIS sullo stato sociale del Paese. Quest'anno è il 50^ Rapporto, un racconto di cinquanta anni delle trasformazioni antropologiche, economiche e sociali dell'Italia. E, proprio ragionando sulla distanza dei 50 anni, il CENSIS ha presentato a Roma, giovedì 24 novembre, il suo rapporto specifico su "Gli italiani e la salute". Leggi

NO A OGNI IPOTESI DI SANATORIA DELL’ABUSIVISMO

“Una ferita inguaribile alla tutela della salute dei cittadini”. Con queste parole le 47 Società Scientifiche ospiti a Roma degli Stati generali dell’Odontoiatria con l'obiettivo di esaminare e fissare criteri oggettivi per l’accreditamento nei confronti della FNOMCeO e del Ministero della Salute hanno manifestato la preoccupazione di tutta l'Odontoiatria italiana per alcune ipotesi di "sanatoria dell'abusivismo" che starebbero per essere introdotte, tramite un emendamento dell'ultima ora, nel provvedimento relativo alla Legge di Bilancio. Leggi

Dall’ago che scioglie il tumore al Dna alieno: quando il titolo va oltre la notizia

È il 16 novembre quando, prima sulla stampa locale veneta, poi su quella nazionale, si diffonde una notizia che subito accende le speranze di molti malati oncologici: all’Ospedale di Chioggia sarebbe stata applicata una metodica “rivoluzionaria” che - riportiamo dal Comunicato della Asl14 - con “un ago incandescente”, “permette di sciogliere il tumore (e anche le forme metastatiche) al fegato, ai reni, ai polmoni, alla tiroide e alle ossa in un’unica seduta, anche ambulatorialmente, in cui il paziente viene sedato e curato in pochi minuti senza sentire dolore e, in molti casi, senza avere la necessità poi di altri trattamenti come quelli chemioterapici”. Leggi

Cassino: ricerca di un neuropsichiatra infantile

La San Raffaele SpA ricerca un Neuropsichiatra infantile per la struttura sanitaria di Cassino (FR). Si prevede assunzione a tempo indeterminato. I candidati interessati, di entrambi i sessi (L. 903/77 e l. 125/91), possono inviare il proprio curriculum vitae tramite email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il riferimento NEU-CASS. 1 posto disponibile

L’introduzione degli inibitori di pompa protonica (IPP) nella pratica clinica ha rivoluzionato la gestione delle malattie acido-correlate. Condizioni cliniche come l’ulcera peptica (UP) o la malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE), una volta curate solo chirurgicamente, sono oggi divenute malattie “mediche”. Alcuni studi, effettuati sia in pazienti ambulatoriali che ospedalizzati, hanno messo in evidenza come gli IPP siano spesso prescritti in maniera inappropriata o per indicazioni, nelle quali il loro uso si accompagna a benefici minimi. L’introduzione dei farmaci OTC e dei generici ha contribuito all’aumento dell’utilizzazione di PPI, spesso in maniera inappropriata. L’inappropriatezza terapeutica è un fenomeno preoccupante, soprattutto nell’anziano, spesso affetto da co-morbidità multiple e, conseguentemente, polimedicato, che è maggiormente a rischio di effetti indesiderati della terapia con IPP e di interazioni farmacologiche. Oltre all’uso inappropriato, anche la mancata prescrizione di questi farmaci nei pazienti che ne hanno bisogno è altrettanto preoccupante. In Italia, tre diversi studi, effettuati nella medicina di base, hanno dimostrato che la gastroprotezione con IPP non veniva prescritta nel 30% di pazienti con ben definiti fattori di rischio e quindi esposti all’insorgenza di gravi complicanze gastro-intestali, quali l’emorragia e/o la perforazione.

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